Botulino: Il più richiesto

Da diversi anni che nelle statistiche della Società Americana di Chirurgia Plastica (www.surgery.org) che risulta che il trattamento non chirurgico in assoluto più richiesto è il botulino per le rughe. Ogni anno infatti vengono eseguiti diversi milioni di trattamenti con il botox per correggere le rughe del viso dovute all’eccessivo movimento dei muscoli, in particolare quelle della fronte e attorno agli occhi.

 

Il botulino è il trattamento più richiesto al mondo

Ma qual’è il segreto della tossina botulinica per vincere sempre il primo posto nel gradimento dei pazienti alla ricerca della giovinezza perduta? Certamente ci sono diversi motivi e molti degli stessi sono davvero validi. Ecco un elenco dei perché il botulino vince:

Risultato eccellente

Il trattamento con il botulino delle rughe mimiche ottiene un risultato davvero ottime in quanto per tutto il periodo in cui il farmaco agisce, le rughe trattate scompaiono o vengono ridotte drasticamente.

Risultato temporaneo

Il fatto che il risultato sia temporaneo fa si che debba essere ripetuto e questa una una delle ragioni per cui chi “cadde nella trappola” tende a ripetere il trattamento. Mi piace e rifaccio! Esiste anche un’altro fattore interessante legato al risultato temporaneo. Se gli effetti passeranno il paziente non deve pensare moltissimo se fare o no, tanto dopo un po’ passa comunque.

Prezzo ragionevole

Rispetto alla sorella maggiore “chirurgia estetica” questa procedura di medicina estetica ha prezzi decisamente più convenienti. Se poi il risultato ottimo viene confrontato con la spesa, il rapporto prezzo / qualità è magnifico.

Trattamento sicuro

Il nome “tossina” non è molto rassicurante ma bisogna chiarire che il botulino è un trattamento sicuro. Come per ogni farmaco e sostanza in generale, la tossicità e quindi la pericolosità è legata alla quantità. Come dice il proverbio “è la dosi che fa il veleno”  e per rendere pericoloso il Vistabex (nome commerciale del botulino) bisonga indulgiare in una dose 50 volte più alta di quella consigliata.

 

Acido ialuronico al secondo posto

Il secondo trattamento di medicina estetica più richiesto al mondo è il filler all’ acido ialuronico che viene scelto per riempire le rughe e modellare i volumi del viso e delle labbra. Si tratta di un riempitivo cutaneo temporaneo che non richiede alcun test allergico che permette di ottenere un modellamento molto delicato e sicuro. Per questa sua duttilità che i pazienti scelgono l’acido ialuronico tra i vari tipi di filler disponibili.

 

Needling per le rughe del viso

E’ chiamato Microneedling e importato dall’America : il recente tecnologia per il ringiovanimento cutaneo il quale ha ormai conquistato celebrity di Hollywood, icone di bellezza le quali hanno postato in internet i loro primi piani arrossati , ma allegri.

Grazie ad un rullo provvisto di molteplici aghi asettici utilizzabili solo una volta, vengono realizzate delle microperforazioni con spessore correggibile grazie a celeri passaggi del roller sul volto. la cura si effettua in mancanza di anestesia o con crema anestetica . Il trattamento di Needling è una tecnica sperimentata e apprezzata da un po’ di tempo, ma la rivoluzione sta nello strumento che consente maggiore fattibilità d’uso, sia per il dottore che per il paziente. una metodologia naturale di ultima generazione la quale perforando in maniera superficiale nella cute , consente di acellerare la produzione di collagene ed elastina offrendo bellezza e ringiovanimento alle aree stimolate . I microfori di fatto sollecitano il nostro organismo a sanare i danni con nuove cellule e incoraggiano la produzione del collagene.

La procedura del Microneedling è veloce e viene svolta in ambulatorio: indolore e poco invasiva con questa terapia vengono curati cicatrici, smagliature, piccole irregolarità della pelle, imperfezioni e rughe superficiali. Una volta eseguita la seduta di Microneedling è normale il verificarsi di un arrossamento il quale permane per un paio di giorni e che risulterà facilmente occultabile con il abituale trucco . Totalmente sono tre le sedute consigliate per il Microneedling, a distanza fra loro quattro o cinque , invece per i risultati effettivi occorre aspettare più o meno due/tre mesi. L’unione del Needling con l’acido ialuronico liquido, spinge ad un utilizzo un poco più raffinato: in questo caso le microlesioni provocate dal Microneedling svolgono anche un’azione di veicolante sotto cute per l’acido ialuronico.

Il Needling potrebbe essere una soluzione a tecniche più aggressive non chirurgiche come laser CO2 o i peeling chimici, ma anche chirurgiche come il lifting del viso e del collo. Sottolineiamo la ripresa immediata alle normali attività evitando di conseguenza conseguentemente ricoveri e allo stesso tempo ottenere nella stessa maniera ottimi esiti.

Maggiori informazioni: www.pallaoro.it/needling.html

Trattamento cicatrice ipertrofica

Come si riconosce una cicatrice ipertrofica e quali sono le cause

Quando la pelle subisce un trauma, il suo equilibrio viene turbato e l’esito cicatriziale è il risultato della guarigione che avviene in maniera del tutto naturale per sanare la lacerazione. Le cicatrici possono essere di vario tipo: quelle ipertrofiche che in molti casi si verificano a seguito di un intervento chirurgico o da ferite causate da eventi accidentali. Ma la loro caratteristica principale è quella, che se non trattata con attenzione, assume nel tempo un colore rossastro con conseguente aumento di volume e un forte e costante prurito.

Perché si formano le cicatrici ipertrofiche?

Bisogna ricordare che non tutte le cicatrici divengono nel tempo dei cheloidi o ipertrofiche. Questo succede in presenza di qualche infezione che successivamente porta ai sintomi sopra descritti, ovvero aumento il loro spessore e volume, cambiano la loro colorazione e provocano prurito persistente. Un’altra causa delle cicatrici ipertrofiche è quella legata ai geni: infatti il problema di cicatrizzazione può essere legato a fattori genetici, oppure alla grossolana sutura attraverso punti che a distanza di giorni provocano un’elevata tensione dell’epidermide.
Molto importante anche la predisposizione personale: nonostante le situazioni precedentemente descritte, spesso l’esito cicatriziale affievolisce la sintomatologia grazie alla produzione di collagene prodotto dal nostro organismo portando dei benefici come a livello di rossore e prurito. Dopo un paio di settimane la cicatrice ipertrofica ha una regressione spontanea fino alla completa scomparsa.
Bisogna sempre tenere sotto controllo la cicatrice applicando i giusti prodotti. Una soluzione potrebbe essere la chirurgia per ridurre o eliminare il gonfiore, la tensione della pelle e rivedere i punti di sutura applicati. Questo però dopo un periodo di 6 mesi. Nel frattempo in commercio si possono trovare delle soluzioni al trattamento delle cicatrici, come per esempio prodotti a base di silicone come la linea Epiderm della Biodermis, leader mondiale nel settore.

Punta del naso adiposa

Quando il naso presenta la punta grossa, l’inestetismo può essere dovuto alla particolare conformazione della cartilagine alare e triangolare oppure alla presenza di grasso nella punta del naso. In entrambi i casi, l’intervento chirurgico indicato è la rinoplastica. Questa procedura finalizzata alla correzione di tutti i tipi di difetti del naso (esclusi quelli funzionali) in questo caso si focalizza esclusivamente sulla punta del naso.

Come si corregge la punta grossa del naso?

rinoplastica pallaoroL’ intervento in line di massima è più semplice della media delle rinoplastiche perché è limitata alla parte cartilaginea e/o adiposa del naso. Si deve quindi “solo” incidere all’ interno delle narici e rimodellare le cartilagini e ridurre leggermente il sottile pannicolo adiposo sottocutaneo. L’intervento viene eseguito in non più di 20 minuti in anestesia locale. Non avendo in alcun modo agito sull’osso nasale, la guarigione di questa operazione sara molto più breve della rinoplastica “completa”.

Durante la visita medica pre operatoria si approfondiranno tutti gli argomenti tecnici relativi all’ intervento, ai risultati possibili, alle complicazioni e loro probabilità e al costo della procedura. Rifarsi il naso è un argomento serio per cui è consigliabile che il pazienti mediti il tempo necessario per decidere se operarsi o meno. In ogni caso è necessaria una scelta consapevole e matura da parte del paziente che di conseguenza non potrà essere minorenne.

A volte è meglio la rinoplastica “completa”

La correzione di una porzione del naso molto spesso non è una buona scelta perché il risultato non è armonico. Quando si modella una parte, comunemente il resto diventa poco coerente e quindi a volte è consigliabile correggere l’insieme. La rinoplastica “completa” ha il vantaggio di poter determinare in maniera globale il profilo e la forma del naso ottenendo così un risultato più naturale e gradevole.

 

 

Lipofilling o mastoplastica additiva?

Uno dei desideri più ricorrenti delle donne è quello di avere il seno una o due taglie più grande. Ciò stimola la scienza medica a trovare nuove soluzioni che possano soddisfare tali richieste procurando il minor disagio possibile. Recentemente si è parlato nuovamente della possibilità di procedere con l’ infiltrazione di grasso autologo per aumentare il volume del seno. Questa è una idea molto stuzzicante perché se si considera che la mammella è composta per circa quattro quinti di cellule adipose, aumentare il loro numero dovrebbe essere una soluzione addirittura scontata.

Il lipofilling al seno

La tecnica per aumentare il volume del seno e modellare la sua forma impiegando cellule adipose prelevate dalla stessa paziente è chiamata lipofilling. In pratica il chirurgo estetico esegue una liposuzione (c’è sempre una sede dalla quale si può aspirare un po’ di adipe) per prelevare una quantità di tessuto adiposo adatto all’obiettivo. Il grasso viene quindi centrifugato per separare la parte che è idonea all’ infiltrazione. Successivamente con un ago di calibro importante viene infiltrato il tessuto adiposo facendo attenzione a non provocare una eccessiva pressione che potrebbe danneggiare le cellule adipose. La procedura viene eseguita in anestesia locale ed ha una durata non superiore a 30 minuti.

In teoria con questa tecnica si potrebbe quindi aumentare il seno della misura desiderata ma purtroppo la pratica è diversa. Il lipofilling attualmente non è in grado di sostituire la mastoplastica additiva perché presenta alcuni punti critici e alcune complicanze che possono essere rilevanti.

  1. Riassorbimento del tessuto adiposo
    Il grasso infiltrato nel seno è destinato a riassorbirsi in una rilevante proporzione. Purtroppo il trapianto di grasso (perché di questo si tratta) non è sufficientemente stabile da consentire un aumento abbastanza certo e controllabile. Di conseguenza è possibile che infiltrando il tessuto adiposo si riassorba ad esempio il 40 % ma questo processo può essere asimmetrico è quindi lasciare il seno disarmonico.
  2. Cicatrici calcificate
    Quando il grasso si riassorbe lascia internamente una sorta di cicatrici calcificate che in sé non rappresentano un problema. Il problema invece è la sede dell’ infiltrazione perché tali esiti cicatriziali durante una mammografia possono essere confusi con un carcinoma mammario o ancora peggio un carcinoma mammario potrebbe essere nascosto dalle cicatrici. Ciò deve essere presso in considerazione in maniera molto seria e quindi il lipofilling è consigliabile solo perifericamente alla ghiandola mammaria. In questa maniera non potrà essere intesa questa tecnica come sistema chirurgico per aumentare il volume del seno ma solo come procedura per modellare qualche piccolo difetto.

Meglio la mastoplastica additiva

La scelta scientificamente valida per aumentare e modellare il seno continua ad essere la mastoplastica additiva che offre la possibilità di aumentare il volume praticamente come si desidera. La procedura comporta alcuni rischi che sono comunque noti e molto controllati e controllabili. Ogni anno milioni di donne si sottopongono a questo intervento senza alcun problema. I costi della mastoplastica additiva sono più abbordabili che in passato e le protesi mammarie – quelle di qualità – offrono una morbidezza molto naturale.

 

Ginecomastia maschile: La cura chirurgica

Sebbene il modello di fisicità ideale maschile e nella donna sia molto arbitrario , vi sono parti del corpo che creano forte disagio se si formano in dimensione eccessiva o inferiore rispetto alla media. Nell’ uomo con una certa frequenza si sviluppa il cosiddetto “seno maschile” che può essere formato da adiposità localizzata, ghiandola mammaria anomalamente sviluppata oppure una combinazione di entrambi. Questo provoca un inestetismo particolarmente sofferto. L’ uomo soggetto a ginecomastia subisce un pesante disagio in estate e quando è in condizioni di dover esporre il pettorale.

Definizione di ginecomastia

Con il vocabolo “ginecomastia” si usa genericamente indicare la smisurata protuberanza del seno dell’uomo , ma è bene conoscere che questo inestetismo può avere diverse derivazioni e connesse modalità di risoluzione diverse. La ginecomastia “vera e propria” determina l’eccessivo aumento della ghiandola mammaria nella pubertà e può segnare anche fisici magri e scolpiti, in quanto quando è un caso di ghiandola, non esiste regime alimentare o attività fisica che possa essere risolutiva . Si definisce “falsa” ginecomastia, invece, quando a creare la protuberanza del seno è un accumulo adiposo che può essere ereditario o derivare da un sovrappeso o sbalzi di peso.

Cura della ginecomastia

Come detto in precedenza, di fronte ad una ghiandola mammaria sviluppata eccessivamente , non esistono rimedi affrontabili dall’ individuo stesso. Dieta e palestra possono aiutare a ridurre il possibile accumulo adiposo collegato. Se al contrario si tratta solo di accumulo adiposo in eccesso, dieta e una regolare attività fisica posso ridurre l’inestetismo, ma raramente si risolve .  La correzione chirurgica è una efficace ed immediata soluzione al problema.

La chirurgia della ginecomastia

In base alla causa generante , esistono due modalità di intervento , spesso associabili. Per la ginecomastia “vera”, si interviene ridimensionando o rimuovendo la ghiandola mammaria attraverso un’incisione peri-areolare. Quando vi è ginecomastia “falsa”, si interviene con una lipoaspirazione attraverso minime incisioni ai lati del torace. Per ambo i casi, l’esito cicatriziale risulta trascurabile : le incisioni peri-areolari si mascherano nella differenza fra la mucosa dell’areola e la pelle circostante, mentre le incisioni nei lati del torace sono talmente ridotte da divenire impercettibili .

Anestesia e post-operatorio

Entrambe le metodologie di intervento si svolgono in anestesia locale abbinata con una profonda sedazione, quindi il soggetto non percepisce nulla, ma è in una fase di sonno in cui la respirazione è autonoma. Subito dopo l’ intervento sulla zona operata si pone un bendaggio compressivo, che verrà rimosso nei giorni successivi negli appuntamenti di medicazione concordati , in cui verranno anche rimossi i punti .
Si indicherà poi l’uso, per i mesi successivi nella vita quotidiana , di un bendaggio elastico . Le tempistiche di ripresa dell’attività sportiva cambiano in base all’ intervento e a seconda della tipologia di attività, di conseguenza va interpellato il chirurgo.

Link utili:

Quanto costa il trapianto capelli?

Il trapianto capelli – insieme alla liposuzione addominale e alla correzione della ginecomastia – sono gli interventi di chirurgia estetica maschile più richiesti. L’interesse per gli interventi chirurgici è certamente inficiato dal prezzo della chirurgia estetica. In questi ultimi anni la tecnica medica si è molto evoluta riducendo l’ invasività operatoria e anche i costi. comunque è praticamente impossibile indicare un prezzo per il trapianto capelli senza aver visitato il paziente candidato. Qui di seguito comunque viene pubblicato il range di costo del trapianto capelli con la tecnica a singole unità follicolari e senza cicatrici.

Costo del trapianto capelli follicolare

Le informazioni sui costi devono essere considerate indicative. La convalida del costo specifico avviene solo durante la visita specialistica. Il range di prezzo del trapianto capelli follicolare varia da 3000 euro per una zona ristretta o rinfoltimento a 6000 euro per un intervento ampio con il trapianto di un elevato numero di follicoli. Questo argomento può essere approfondito visitando il sito “www.autotrapiantocapellicosto.com“.

Qualcuno per risparmiare va all’estero

Ultimamente pazienti dall’ Italia e da altri paesi europei – complice la crisi economica – si spostano a paesi low cost per sottoporsi all’intervento desiderato. Proprio il trapianto capelli è uno degli interventi con un alto tasso di turismo sanitario. Certamente si spende molto meno e spesso si ottiene un servizio adeguato ma il problema non è “se tutto va bene”. Le domande sorgono quando qualcosa no ha funzionato del tutto. In chirurgia estetica ci sono rischi legati alla bontà del risultato dal punto di vista estetico e rischi legati alla salute del paziente. Se succede all’estero una complicanza del secondo tipo,  siamo proprio sicuri che si gestisca bene l’emergenza?

Liposuzione al mento

Quando sentiamo parlare di Liposuzione, immediatamente pensiamo a quella tecnica di chirurgia estetica volta a eliminare gli accumuli di grasso eccessivo nella zona addominale o sui glutei. Immaginiamo corpi rilassati che magicamente diventano tonici e scolpiti, e fisici rimodellati come creta. Eppure sarebbe davvero limitativo ritenere che la Liposuzione si limiti a questo. Con questa metodica di intervento, infatti, è possibile agire praticamente in ogni parte del corpo per risolvere qualsiasi tipo di problematica estetica del corpo che riguardi un eccessivo accumulo di adipe o di cellulite, anche la più piccola e in apparenza inaccessibile. Ad esempio, una delle zone del corpo in cui maggiormente essa viene praticata è il volto e precisamente il mento.

Il doppio mento, infatti, è un inestetismo comune ma molto evidente capace, se presente, di modificare totalmente la conformazione del viso di una persona. Ecco quindi che anche se si è magri, con un doppio mento si rischia di apparire comunque grassi, oppure, addirittura più vecchi di quel che si è. Senza contare che a volte, per conformazione, si presenta un volto troppo pienotto, con guance pronunciate, che allo stesso modo del doppio mento, rendono l’intero volto sproporzionato e apparentemente grasso. Nei casi appena descritti, è possibile intervenire efficacemente attraverso una mini-liposuzione. Questa consente non solo di ridare giovinezza ai lineamenti che risultano appesantiti, ma anche di garantire in alcuni casi, una migliore respirazione (se si interviene nella zona della mandibola al livello del mento o sul collo). Nello specifico, è possibile effettuare la liposuzione sia sulle guance che sulla mandibola, sul collo e sotto la nuca.

Questo tipo di operazione, come la liposuzione in sé del resto, non è molto complessa e permette di avere da subito risultati notevoli con un decorso post operatorio piuttosto breve e senza eccessive complicazioni. L’unico problema può riguardare il tono della pelle del volto. Infatti, più questa sarà elastica, meglio si adatterà ai nuovi volumi che il volto assumerà nel dopo operazione.  Per il resto, l’intervento è uguale agli altri tipi di liposuzione: una micro cannula viene inserita sotto la cute in alcuni punti precedentemente incisi dal chirurgo in posizioni nascoste, in modo che risultino del tutto invisibili. Tramite questa cannula viene poi aspirato l‘adipe in eccesso e a fine intervento, vengono applicati dei bendaggi adeguati, in modo da proteggere la zona d‘intervento.

Appena tre giorni risultano sufficienti per la rimozione del bendaggio che viene sostituito con cerottini specifici, che a loro volta verranno rimossi definitivamente dopo sette giorni dall‘operazione. Dopo la rimozione delle bende potrà capitare che siano presenti degli edemi o degli accumuli di liquidi. In questi casi, sempre dopo consiglio del chirurgo plastico che ha effettuato l‘intervento e che in definitiva è il più qualificato per indicare come procedere, sarà possibile eliminare il problema attraverso una serie di trattamenti di linfodrenaggio manuale che tra l‘altro velocizzeranno la guarigione apportando benefici alla zona trattata oltre a consentire il corretto ripristino dei volumi interessati.

Otoplastica: Non solo orecchie a sventola

Comunemente si pensa che un intervento di plastica alle orecchie sia finalizzato esclusivamente a risolvere il problema delle orecchie a sventola. Un inestetismo molto evidente che condiziona, fin da quando si è piccoli, la vita sociale di chi lo presenta. Niente di più sbagliato. Con l’Otoplastica si possono risolvere definitivamente un gran numero di problematiche diverse. Quando si parla di disarmonia delle orecchie, infatti, non ci si riferisce solo ed esclusivamente alla loro eccessiva sporgenza rispetto all’angolazione del cranio.

Inestetismi piuttosto diffusi possono essere ad esempio la loro grandezza sproporzionata o la mancanza delle naturali plicature. In entrambi i casi l’Otoplastica può aiutare in maniera sostanziale a risolvere il problema. Nel caso di una dimensione eccessiva dell’orecchio, il chirurgo plastico può intervenire facilmente incidendo il solco retro-auricolare tramite bisturi o laser e asportando la cute in più.

Nel secondo caso, invece, si deve procedere con la ricostruzione dell’antelice, e lo si fa suturando la cartilagine con alcuni punti, creando una sorta di U al fine di ricreare una normale plicatura.

I tempi di questi due interventi sono piuttosto brevi, in linea con la media di operazioni di Otoplastica: appena 20 minuti a orecchio. La medicazione, invece, consiste nell’applicare un cerotto chirurgico e un bendaggio al fine di comprimere i padiglioni auricolari nei primi giorni dopo l’intervento. Non vi sono particolari complicanze post operatorie e l’unico fastidio accertato può essere rappresentato da un lieve dolore immediatamente successivo all’operazione che si affievolisce comunque in tempi piuttosto rapidi.

Un altro tipo di problematica estetica che può essere trattata con l’ Otoplastica è quella che riguarda i lobi.

A causa dell’utilizzo reiterato di orecchini troppo pesanti oppure di orecchini a bastoncino, dal diametro troppo grande, il lobo può allungarsi eccessivamente o allargarsi in maniera non naturale. Altre volte, a seguito di un incidente, il lobo può addirittura venire tagliato di netto. In entrambi i casi la chirurgia plastica può risolvere il problema in maniera definitiva. Il chirurgo, infatti, asporta la cicatrice e procede a far combaciare i tessuti ancora sani in modo che essi aderendo possano ricongiungersi. Anche in questo caso l’intervento è piuttosto rapido e l’unico tipo di medicazione richiesta è un cerottino da portare per i 5 giorni successivi. Le cicatrici post intervento invece saranno quasi del tutto invisibili.

Il prezzo della chirurgia estetica del naso

Tra gli interventi di chirurgia estetica più gettonati segnaliamo indubbiamente la rinoplastica , operazione che ha l’obiettivo di rimodellare il profilo per dargli poi la forma più armonica con il viso. I prezzi per la chirurgia nasale possono cambiare seconda a certi elementi e lo stesso potrà esser chiarito soltanto grazie ad una visita medica eseguita con il chirurgo che dovrà intervenire sul naso del soggetto.

Questo tipo di procedura, eseguita esclusivamente nelle cliniche specializzate, è valutato un intervento complesso, perché lo stesso è svolto solo tramite le narici, rimodellando così la struttura osseo-cartilagine , senza lasciare alcuna cicatrice esterna. L’intervento nasale è attuato con anestesia locale: in questo modo, nell’area da trattare il paziente non potrà sentire nessun dolore, ma innanzitutto la ripresa dopo l’intervento sarà agevole.

Scegliendo di procedere con un’operazione così caratterizzato sarà possibile conquistare una nuova estetica del proprio volto, più armoniosa e perfino rimuovere un difetto come la deviazione del setto nasale.

Ma quanto costa la rinoplastica?

Qual è il prezzo per la chirurgia estetica del naso presso una clinica specializzata? Il prezzo della rinoplastica oscilla in funzione al tipo di operazione ed oscillano tra tremilacinquecento e seimila euro. Sarà il chirurgo a fissare il costo ed il tipo di procedura funzionale per rimodellare il il profilo nasale; sicuramente, il costo dell’intervento includerà la struttura sanitaria , i materiali sanitari e l’onorario del chirurgo e dell’anestesista.