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Ginecomastia maschile: La cura chirurgica

Sebbene il modello di fisicità ideale maschile e nella donna sia molto arbitrario , vi sono parti del corpo che creano forte disagio se si formano in dimensione eccessiva o inferiore rispetto alla media. Nell’ uomo con una certa frequenza si sviluppa il cosiddetto “seno maschile” che può essere formato da adiposità localizzata, ghiandola mammaria anomalamente sviluppata oppure una combinazione di entrambi. Questo provoca un inestetismo particolarmente sofferto. L’ uomo soggetto a ginecomastia subisce un pesante disagio in estate e quando è in condizioni di dover esporre il pettorale.

Definizione di ginecomastia

Con il vocabolo “ginecomastia” si usa genericamente indicare la smisurata protuberanza del seno dell’uomo , ma è bene conoscere che questo inestetismo può avere diverse derivazioni e connesse modalità di risoluzione diverse. La ginecomastia “vera e propria” determina l’eccessivo aumento della ghiandola mammaria nella pubertà e può segnare anche fisici magri e scolpiti, in quanto quando è un caso di ghiandola, non esiste regime alimentare o attività fisica che possa essere risolutiva . Si definisce “falsa” ginecomastia, invece, quando a creare la protuberanza del seno è un accumulo adiposo che può essere ereditario o derivare da un sovrappeso o sbalzi di peso.

Cura della ginecomastia

Come detto in precedenza, di fronte ad una ghiandola mammaria sviluppata eccessivamente , non esistono rimedi affrontabili dall’ individuo stesso. Dieta e palestra possono aiutare a ridurre il possibile accumulo adiposo collegato. Se al contrario si tratta solo di accumulo adiposo in eccesso, dieta e una regolare attività fisica posso ridurre l’inestetismo, ma raramente si risolve .  La correzione chirurgica è una efficace ed immediata soluzione al problema.

La chirurgia della ginecomastia

In base alla causa generante , esistono due modalità di intervento , spesso associabili. Per la ginecomastia “vera”, si interviene ridimensionando o rimuovendo la ghiandola mammaria attraverso un’incisione peri-areolare. Quando vi è ginecomastia “falsa”, si interviene con una lipoaspirazione attraverso minime incisioni ai lati del torace. Per ambo i casi, l’esito cicatriziale risulta trascurabile : le incisioni peri-areolari si mascherano nella differenza fra la mucosa dell’areola e la pelle circostante, mentre le incisioni nei lati del torace sono talmente ridotte da divenire impercettibili .

Anestesia e post-operatorio

Entrambe le metodologie di intervento si svolgono in anestesia locale abbinata con una profonda sedazione, quindi il soggetto non percepisce nulla, ma è in una fase di sonno in cui la respirazione è autonoma. Subito dopo l’ intervento sulla zona operata si pone un bendaggio compressivo, che verrà rimosso nei giorni successivi negli appuntamenti di medicazione concordati , in cui verranno anche rimossi i punti .
Si indicherà poi l’uso, per i mesi successivi nella vita quotidiana , di un bendaggio elastico . Le tempistiche di ripresa dell’attività sportiva cambiano in base all’ intervento e a seconda della tipologia di attività, di conseguenza va interpellato il chirurgo.

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